Quando vogliamo arredare casa la prima cosa che
facciamo, dopo aver fatto mille castelli in aria su come vogliamo che sia
(magari sfogliando più di qualche rivista), è prendere le misure degli spazi
che abbiamo a disposizione. Naturalmente a questi numeri devono corrispondere
le dimensioni degli arredi che poi andiamo a scegliere. Nonostante le piante artificiali
siano un tipo di suppellettile abbastanza versatile, anche loro devono
rientrare in un ranch di misure, affinché possano far parte del nostro arredo
casalingo. Le grandezze fisiche di
cui le piante devono tener conto sono principalmente i centimetri, sia per l’altezza che per la larghezza o per il
diametro del vaso.
giovedì 7 dicembre 2017
Le PIANTE nei MITI
Sin da piccoli siamo abituati a sentirci
raccontare delle storie, alcune ci
sono state raccontate dai nostri genitori, altre dai nonni o altri parenti,
altre ancora dai maestri. Molte delle storie
che ci sono state narrate approdano direttamente dal mondo del mito (greco
soprattutto), della leggenda o, in altri casi, venivano inventate sul momento, forse
per farci addormentare il prima possibile (hehehe J). A proposito dei miti, molti di
questi riguardano soprattutto l’universo delle piante, alberi o fiori che
siano, ad esempio il mito di Apollo e Dafne,
di Zefiro e Chloride, di Achille e Chirone e molti altri; tutti i miti nominati e molti
altri hanno come protagoniste le divinità dell’Olimpo o le ninfe greche che
intrecciano le loro avventure e disavventure agli esseri animali. Il mito che
più mi ha colpita (forse perché sono una romanticona) è quello di Apollo e Dafne.
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| La famosa scultura di Apollo e Dafne di Bernini (Galleria Borghese, Roma) |
mercoledì 15 novembre 2017
Le PIANTE nei FUMETTI
Quando pensiamo ad un fumetto, ci vengono in mente
quelli più famosi, più o meno recenti che siano. Sto parlando di Dylan Dog,
Topolino, Lupo Alberto, Diabolik, Tex, Corto Maltese… e chi più ne ha, più ne
metta!
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| Copertine dei fumetti citati in alto |
In tutti questi famosissimi fumetti che hanno
fatto la storia dei giornalini italiani e non, e che in molti casi hanno dato
spunto ad omonimi cartoni animati, non ci sono scene, spezzoni, parentesi che
contengano delle piante come protagoniste. Certo, i protagonisti delle più
famose nuvolette italiane, e non,
erano soprattutto ladri, animali, investigatori, commissari… e ciò spiega come
gli autori e i fumettisti non siano riusciti a portare una o più piante alla
scena di protagoniste. Negli ultimi anni però è nato un fumetto che ha come
protagoniste non solo le piante, ma tutto il mondo vegetale, sto parlando di VIVI E VEGETA.
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| Copertina di VIVI E VEGETA |
Vivi
e Vegeta nasce nel 2014 come web comics, scritta da
Francesco Savino e disegnata da Stefano Simeone. L’intento è quello di creare
una graphic novel molto originale e quindi diversa dai soliti fumetti con
animali parlanti o cose animate, dal momento che la storia scritta da Savino ha
come protagoniste delle piante animate che vogliono vivere nel loro mondo
lontano dalla crudeltà degli esseri umani. Il fumetto è un noir vegetariano, il cui protagonista è il cactus Karl che
all'interno del distretto di piante e fiori in cui vive cerca di scoprire quale pianta ha assassinato la sua
fidanzata. A questo punto incontriamo tante varietà di piante e fiori, ognuno
con una sua personalità.
Le PIANTE nel CINEMA
Tanti sono i film che hanno le piante
come protagoniste e, per la maggior parte, si possono annoverare nel genere
dell’horror. Degli esempi? Eccoli!
·
La piccola bottega degli orrori, di
Frank Oz, del 1986
·
2002: la seconda Odissea, di Douglas
Trumbull, del 1972
- · L’invasione dei mostri verdi, di Steve Sekely e Freddie Francis, del 1962
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| Locandina di "L'invasione dei mostri verdi" |
| Locandina di "La piccola bottega degli orrori" |
| Locandina di "2002: la seconda odissea" |
Il film che ho scelto, però, non appartiene a
questo genere cinematografico, bensì è una commedia dal sapore fantasy. Si
tratta de L’amica delle 5 e mezza: la protagonista è una
giovanissima Barbara Streisand che veste i panni di una ragazza con poteri paranormali,
tra cui quello di far crescere le piante del suo giardino parlando loro.
| Locandina del film citato |
| Barbara Streisand che parla alle sue piante |
Le PIANTE nella MUSICA
La maggior parte delle volte che ascoltiamo una
canzone, in genere tratta temi come l’amore, l’amicizia, le ingiustizie… In
altri casi le canzoni che ascoltiamo sono dedicate a qualcuno in particolare o
ad un evento ben specifico: una nascita, un incontro, la perdita di qualcuno o
qualcosa di speciale. Pochissimi, invece, sono i casi in cui i testi delle
canzoni siano dedicati alle piante o parlino di queste. Una canzone che
descrive interamente una pianta c’è: L’albero di trenta piani di Adriano
Celentano. Il cantautore paragona i grattacieli che iniziano a popolare le
città negli anni 60/70 ad alberi altissimi, di trenta piani appunto. Ovviamente
l’intento di Celentano è quello di denunciare
l’eccessivo sviluppo delle nuove tecnologie nel periodo del boom economico
italiano che vanno man mano a sostituire la natura e le braccia dell’uomo.
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| Il disco di Celentano |
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| Paragone di un albero ad un palazzo moderno |
Le PIANTE nella LETTERATURA
Se negli ambiti del
cinema e della musica sono rari i casi in cui le piante siano le protagoniste o
comunque facciano parte rispettivamente dei copioni o dei testi degli autori, nel
mondo della letteratura invece sono molti i poeti che affrontano questo tema,
in diverse modalità e per diversi motivi. Il poeta che ho scelto e che secondo
me in uno dei suoi componimenti più famosi esaurisce in pieno il tema delle
piante (senza contare che è anche uno dei miei poeti preferiti J) è Eugenio Montale nel suo
componimento de I limoni.
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| Eugenio Montale |
Quella de I
limoni è una delle poesie più famose di Montale, che apre la raccolta Ossi di seppia; è considerata il
manifesto della poetica montaliana, dal momento che l’autore descrive l’idea di
fondo del suo pensiero: distaccarsi dalla tradizione dannunziana, come si può
capire dai primi tre versi del componimento, “Ascoltami, i poeti laureati si muovono soltanto fra le piante
dai nomi poco usati: bossi ligustri o acanti”. Per questo motivo
Montale sceglie nuovi elementi che rappresentino la sua poetica, più quotidiani
e meno nobili: “le pozzanghere mezzo
seccate”, “le viuzze che seguono i
ciglioni” e, naturalmente, “gli
alberi dei limoni”.
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| La poesia "I limoni" scritta a mano da Montale stesso |
Al giorno d’oggi molti sono i casi in cui ci
troviamo a comprare molto più spesso piante finte e non piante naturali, in
alcuni casi perché non riusciamo a prenderci cura delle seconde o perché non
abbiamo il tempo di farlo, in altri casi perché soffriamo di particolari tipi
di allergie, ma non riusciamo a rinunciare ad abbellire ed arredare la nostra
casa con degli elementi verdi.
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| Piante naturali |
Le piante artificiali, in quanto sostituenti di
quelle naturali, sono realizzate con materiali
sintetici che ovviamente non hanno nulla in comune agli elementi naturali.
I principali materiali che costituiscono le piante finte sono tessuti e plastiche. I primi possono
essere sintetici o, in casi rari, naturali. Anticamente per realizzare le
piante finte si usava la seta, ma in
tempi più recenti si è accantonato l’uso di questa stoffa per favorirne altre
più economiche, come il rayon, il raso, il cotone o la finta seta.
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| La fibra del cotone |
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| La fibra del rayon |
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| La fibra della seta |
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| La finta seta |
Un altro materiale usato per la produzione di piante
finte, come detto anticipatamente, è la plastica. In genere si usa il PVC, a volte unito al ferro. Quest’ultimo, in genere, si usa
nello stelo della pianta, mentre per le foglie e i fiori si usano tessuti o
materiali plastici. In altri casi si può avere una combinazione tra plastica e
tessuto, in cui la plastica forma lo stelo, mentre il tessuto i fiori e le
foglie. Dal momento che la maggior parte delle piante artificiali sono comprate
per arredare l’interno delle case, queste devono essere prodotte con materiali
atossici e anallergici.
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| Fili di ferro |
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| PVC |
Dal momento che le piante artificiali, come detto
in precedenza, sono utilizzate per la maggior parte come elementi di arredo per
interni o esterni, delle forme sostitutive di queste si possono ricercare
sempre nell'ambito dell’arredamento. Si possono considerare mobili o arredi che
riproducono elementi floreali (se sono i fiori a piacerci) o che abbiano una
colorazione verde (se ci piace l’idea di dare un tocco di questo colore alla
nostra casa). In altri casi invece possiamo considerare l’idea di comprare
delle piante naturali per il nostro soggiorno o cucina o giardino, a meno che
non siamo allergici al polline o ad altro e non è naturalmente possibile J.
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| Il verde delle pareti e degli arredi richiama la natura |
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| Arredi che rimandano al mondo delle piante |
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| Pareti con motivi floreali |
Per chi invece non accetta l’idea di avere
elementi di arredo che svolgano solo questa semplice funzione, quella di
arredare e basta, si possono pensare a soluzioni di arredamento che abbiano un
aspetto funzionale, unito a quello estetico. Nel caso di piante artificiali si
può pensare ad una commistione con un appendiabiti, magari rinforzando lo stelo
e le foglie per sostenere cappotti, giacche o borse. Un’altra idea potrebbe
essere quella di usare una pianta artificiale, e nello specifico le sue foglie
o fiori, se sono abbastanza grandi, come portaoggetti, sempre con un eventuale
rinforzo delle zone portanti della pianta.
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| Appendiabiti a forma di piante/alberi |
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| Portaoggetti con motivi naturali/floreali |
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Un articolo di giornale del Secolo XIX che affronta l'argomento delle piante rampicanti artificiali. http://www.ilsecoloxix.it/p/maga...

































