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domenica 7 gennaio 2018

I luoghi e gli utenti delle piante artificiali

Come esplicitato anche in alcuni dei post precedenti (http://s233775.blogspot.it/2018/01/rischi-tecnologie-e-industrie-delle.html, http://s233775.blogspot.it/2017/12/i-numeri-delle-piante-artificiali.html, eccone i link per chi se li fosse persi J) al giorno d’oggi sono molte le aziende che producono piante artificiali, sia italiane sia estere. Di queste la maggior parte hanno un proprio sito web per favorire anche gli acquisti online, oltre ad esportare i propri prodotti in tutto il mondo o comunque in altre nazioni. Una stretta minoranza di aziende invece è legata al territorio in cui è nata e non usufruiscono né di servizi di e-commerce né di esportazioni all’estero. I motivi di questa scelta possono essere tanti, magari le aziende autoctone preferiscono esaltare la tipologia di piante che producono proprio perché imitano piante naturali che sono tipiche del luogo dove è nata l’azienda stessa. Un esempio sono le piante artificiali delle orchidee: molte si vendono ovunque, dai banchi dei fiori nelle piazze ai supermercati, altre sono riproduzioni di specie rare e particolarissime che nascono solo in alcuni territori, ad esempio l’Asia Minore, dove nasce e viene replicata l’Orchidea Scimmia o l’orchidea detta Vanda coerulea.

Un'orchidea Scimmia

Un ramo di Vanda coerulea

Come si sa, le piante artificiali sono utilizzate soprattutto come complementi d’arredo, quindi le interazioni tra utente e prodotto sono ridotte al minimo, al contrario di quelle naturali che invece necessitano di una costanti attenzioni e manutenzioni. In generale coloro che sono più a stretto contatto con le piante artificiali sono gli adulti, nel momento di acquistarle o posizionarle negli angoli della casa che più preferiscono. Nel caso in cui le piante artificiali non siano solo una mera riproduzione di quelle naturali, ma svolgano anche altre funzioni, come quella di appendiabiti o portaoggetti, gli utenti possono aumentare, poiché la necessità di appendere una giacca o riporre un cellulare o altro non viene solo dagli adulti, ma anche da ragazzi, anziani o bambini (vedi http://s233775.blogspot.it/2017/11/al-giorno-doggi-molti-sono-i-casi-in.html, post sui vari usi delle piante artificiali).
Piante artificiali con funzione di appendiabiti

Una pianta artificiale da interno

martedì 2 gennaio 2018

Rischi, tecnologie e industrie delle piante artificiali

Al giorno d’oggi molte sono le persone che per arredare casa preferiscono comprare piante finte piuttosto che naturali. I motivi di questa scelta possono essere tanti: alcuni, pur amando le piante, non hanno tempo di occuparsene, altri non vogliono rischiare di sporcare la propria casa con terra o acqua o concimi vari, altri ancora forse non hanno proprio il pollice verde, ma comunque non vogliono privarsi di un po’ di verde in casa. Nonostante tutti questi punti a favore, anche le piante artificiali possono comportare dei rischi. Primo fra tutti quello delle allergie: tutte le piante artificiali sono realizzate con prodotti sintetici, quindi se qualcuno presenta una particolare allergia alla plastica o ad altri materiali sintetici deve prestare attenzione. Altro rischio è quello legato all'impatto ambientale, in quanto molte piante finte rilasciano sostanze profumate che non sono proprio a favore della salvaguardia dell’ambiente.



Il rischio di allergie e/o di inquinamento ambientale è incrementato anche dal fatto che negli ultimi anni sono nate, aumentate o “migliorate” nuove tecnologie per produrre piante artificiali sempre più simili a quelle naturali, nell’aspetto, ma anche nella consistenza dei materiali costituenti. Negli ultimi anni sono molte le aziende che producono piante seminaturali o semiartificiali, che dir si voglia, grazie a nuove tecnologie e sperimentazioni che aumentano sempre di più nel tempo. Sono tante le aziende e i siti internet che vendono o sponsorizzano piante di questo tipo, facendo leva sulle loro caratteristiche. Come si sa, le piante artificiali sono realizzate con materiali sintetici, come plastiche o PVC, e metallici, come il ferro; le piante seminaturali, come si può intendere dal nome, hanno una parte naturale, in genere è il tronco, e una parte artificiale, ovvero il vaso, le foglie e i fiori o frutti. In queste piante il vaso diventa parte integrante del prodotto da cui il tronco, essendo naturale, trae beneficio; le foglie e i fiori/frutti sono resi in modo molto simile alla realtà e trattati con particolari agenti chimici che evitano l’accumulo della povere su di essi per mantenere la pianta sempre lucida e perfetta, senza bisogno di manutenzione.


Una pianta seminaturale 
Particolare del frutto di una pianta seminaturale 

Una delle aziende produttrici di queste piante seminaturali è ila – De Sign of Nature, con sede a Bergamo. Per quanto riguarda le piante artificiali, ci sono molte aziende produttrici sia in Italia che in tutto il mondo, per non parlare dei siti web. Una delle tante è EVERGREENS, sempre italiana, con sede a Piacenza, oppure Aprimex, con sede a Nola (NA). Negli ultimi anni, soprattutto tra i giovani, sono tanti i siti di acquisti online che vengono visitati e usati ogni giorno, tra i più conosciuti ci sono Amazon e Ebay che, tra le tante cose, presentano un vasto assortimento di piante artificiali.

Sito web di "EVERGREENS"

Sito web di "ila"

In viaggio con le piante artificiali

Ed eccoci arrivati alla fine del nostro viaggio . All’inizio, come credo altri dei miei compagni di studio, ero molto scettica , se non qua...